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In merito alla manifestazione indetta a Firenze da alcune sigle sindacali per oggi, 30 gennaio 2018, GTI, come altre associazioni Nazionali, non vi ha partecipato anche se assolutamente contraria alla bozza di intesa Stato/Regioni che ci è stata proposta.

GTI ha espresso nelle sedi opportune ed ai propri soci le posizioni in merito e ha consegnato specifici documenti con proposte concrete. Urge una rapida risoluzione del problema che riguarda le guide turistiche: serve il riordino generale della professione che GTI chiede a gran voce al MiBACT e alle Regioni, trattandosi di materia concorrente. Ora più che mai va affrontato nella pratica e senza ulteriori indugi il tema centrale della riforma professionale fornendo linee guida chiare e precise sulle modalità di abilitazione e di esercizio sull’intero territorio nazionale.

Va data, una volta per tutte, attraverso un provvedimento unitario, la possibilità di abilitarsi e di accedere al mondo del lavoro senza ricorrere a scorciatoie e senza costringere i candidati a lunghe attese nella speranza che vengano pubblicati i bandi di abilitazione – è bene ricordare che i tempi di attesa superano talvolta i 4-5 anni se non di più – oppure a lunghi viaggi e permanenze in altre Regioni al fine di ottenere l’abilitazione necessaria per poter lavorare.

Sì alle guide laureate, aggiornate ed in linea con le normative europee in materia di libera circolazione delle professioni ed alla libera prestazione dei servizi. No a restringimenti di lobby, a protezionismi anacronistici; no ad azioni di chiusura verso i giovani che intendono intraprendere la professione di guida turistica.

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